lunedì 16 febbraio 2015

ALPINI!!! E.I. Falzarego 2014

Falzarego 2014”..Esercitazioni importanti
per la sicurezza dei militari e degli interventi



“Quando si è capaci di operare in montagna, si è generalmente capaci di farlo ovunque”, così il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito all’esercitazione delle Truppe Alpine.





Esercitazione alpinistica “Falzarego 2014” organizzata dal Comando delle Truppe Alpine con la partecipazioni di reparti stranieri.


Ca.STA 2014
 
 
La gara regina dei campionati è stata come sempre la gara dei plotoni: una durissima competizione su tre giornate, in cui i plotoni dei reggimenti alpini e delle nazioni estere partecipanti, completamente equipaggiati ed armati, hanno affrontato varie prove selettive fra le quali i tiri con le armi in dotazione, il lancio di precisione, della bomba a mano inerte, una prova topografica ed una di ricerca travolti da valanga, due prove a cronometro di cui una trainando su akia un ferito ed uno slalom gigante, reso ancor più impegnativo dall’equipaggiamento individuale e lo zaino da 15 Kg sulle spalle.

Solette antishock NOENE

Elio Cataldi, campione di volo libero in deltaplano, ha testato le solette antischock Noene

Elio Cataldicampione di volo libero in deltaplano e competitore di livello internazionale, ha testato le solette antischock Noene


…. Ecco le mie sensazioni date dall'utilizzo dei sotto plantari NOENE INVISIBLE-SP01

In effetti funzionano ... è la prima volta che trovo veramente beneficio correndo su asfalto 50km la settimana.

Generalmente una buona ammortizzazione potevo averla, in un primo periodo, dopo l' uso di buone calzature e da nuove.

Ora posso dire di avere testato i sotto plantari NOENE INVISIBLE-SP01 utilizzando le stesse scarpe per 500km e che i dolori alle articolazioni principali, sopratutto nella zona del piede, sono quasi scomparsi ..... e, nel mio caso, credetemi se dico che è un miracolo!!!

Guardando la soletta sembra impossibile che possa dare così tanti benefici, ma in realtà è dotata di un altissimo potere anti shock.

Posso anche aggiungere che visto il loro basso costo vi consiglio vivamente di provarle e ..... buona corsa a tutti!


I sotto plantari NOENE INVISIBLE-SP01 li trovate anche da noi "Sentieri"


anche Carlo Ceccato lascia il suo feedback sulle solette


Carlo Ceccato allenatore e direttore tecnico dello Sci Club Nottoli ha testato le solette antischock Noene


Carlo Ceccato, allenatore di sci di terzo livello e attuale direttore tecnico dello Sci Club Nottoli -Vittorio Veneto, ha testato per noi i sotto plantari NOENE INVISIBLE-SP01.
Eccovi le sue impressioni:
Ritengo che il prodotto sia valido e che riesca a ridurre le vibrazioni soprattutto alle basse velocità di sciata e di conseguenza riesca a limitare le sollecitazioni sulla schiena, che sono il punto dolente per noi sciatori (abbiamo sempre mal di schiena)




NOENE

Solette antishock

Solette fini e leggere, adattabili ad ogni tipo di calzatura, che assorbono e disperdono le onde d’urto.

Il loro uso regolare, sia per la pratica sportiva che per la vita quotidiana,  aiuta a proteggere le vostre articolazioni.

Invisible-SP01 - Sotto plantari  shock absorbing
Ultra-sottili:  Spessore 1 mm
Ultra-leggeri: Peso 13 gr
Lavabili e riutilizzabili

Di dimensioni personalizzabili, sono adatti a qualunque tipo di calzatura con soletta estraibile, poiché vanno inseriti al di sotto della soletta originale o del plantare posturale personalizzato. 

domenica 15 febbraio 2015

ALIMENTAZIONE E SPORT

Portiamo il blog ad una condivisione delle reciproche esperienze sportive e non, mettendo a disposizione per una lettura e propria conoscenza degli articoli che secondo noi possono essere utili..anche tipo questo riguardo l'alimentazione e lo sport.
Buona lettura:-)

Alimentazione e sport

A cura del Dottor Andrea Bondanini

La regola principale è molto semplice:
non esistono alimenti che possono far vincere una gara, ma esistono molti alimenti che possono farla perdere.
Sport alimenti
Partendo da questo assunto è necessario crearsi una consapevolezza alimentare, e prendere confidenza con pochi concetti generali che è utile conoscere per impostare una corretta alimentazione, in relazione agli sforzi fisici da sostenere.
Dobbiamo innanzitutto ricordare che tutto ciò che introduciamo nel nostro organismo, deve servire contemporaneamente:

. come benzina (le calorie),
. come protezione (vitaminemineralifibreantiossidanti),
. per la regolazione termica (l'acqua delle bevande e quella contenuta nei cibi),
. per la continua manutenzione dei pezzi usurati (le proteine con i loro aminoacidi essenziali che permettono il continuo rinnovamento dei tessuti).

I giornali e la televisione parlano spesso di diete e di alimentazione, se ne parla molto anche  in ambiente sportivo ma, per un motivo o per un altro, non tutti hanno le idee chiare e spesso si tramandano vecchie nozioni popolari non condivise dalla scienza moderna.
Il motore umano ha bisogno di una miscela di macronutrienti (carboidrati, proteine, grassi) con dei rapporti percentuali preferenziali per funzionare al meglio.
Allora, precisiamo subito quale debba essere la miscela più opportuna per qualsiasi essere umano (sedentario o sportivo non fa poi molta differenza, se non per la minore o maggiore quantità di miscela, mentre la sua composizione percentuale è simile).
Almeno il 50-60% delle calorie che occorrono a ciascuno di noi deve provenire dal gruppo dei carboidrati, non più del 30% dal gruppo dei grassi ed il restante 10-20% dal gruppo delle proteine.
Dato che il motore umano è molto complesso, necessita anche elementi "protettivi" (vitamine, minerali, ecc.).
alimentazione sportivoUno degli effetti dell'allenamento è l'aumento del tessuto muscolare; ma se aumenta la quantità di tessuto muscolare, aumenta il metabolismo.
muscoli degli atleti consumano una miscela di carboidrati e lipidi  che varia in percentuale a seconda degli allenamenti effettuati e dell'intensità dell'esercizio fisico: all'inizio dell'esercizio vengono consumati carboidrati, nell'esercizio prettamente aerobico i muscoli utilizzano soprattutto i grassi, mentre con il crescere dell'intensità del lavoro viene consumata una miscela sempre più ricca di carboidrati.




I carboidrati.

La combustione del glucosio (la forma più semplice dei carboidrati che dopo la digestione passerà nel sangue) produce, nelle cellule del corpo umano, energia   (4 calorie per ogni grammo di zucchero) e, come scarto facilmente eliminabile, acqua e anidride carbonica.
I carboidrati sono gli alimenti che in tutto il mondo forniscono all'uomo la base dell'alimentazione, ovvero almeno la metà delle calorie che occorrono, ogni giorno, per pagare la spesa di essere vivi e quella, molto più costosa, di muoversi e di correre.
carboidrati sport
Dove si trovano i carboidrati?

Soprattutto negli alimenti vegetali: nei cereali (pane, pasta, riso, mais, ecc.), nei legumi (fagioli, ceci, lenticchie), nei tuberi (patate), nella frutta e nelle verdure (lo zucchero ad esempio proviene dalla lavorazione della canna o delle barbabietole).
Ma anche, tra gli alimenti di origine animale, nel latte (lattosio 5 g per 100 g di latte) e, logicamente, nel miele. Nelle bibite (spremute, coca-cola, chinotti, ecc.) e più ancora nei dolciumi!


Zuccheri semplici e zuccheri complessi.

La distinzione dei carboidrati in "semplici" e "complessi" riguarda la velocità di assimilazione, cioè il tempo che impiegheranno per essere digeriti, quindi "smontati" e ridotti a molecole elementari (glucosiofruttosio e galattosio) capaci di oltrepassare la parete intestinale e di entrare nel sangue.

Sono complessi, e perciò più lenti nella digestione, i carboidrati dei legumi, della pasta, del pane o del riso (tutti ricchi di amido, una molecola molto lunga e complessa che i nostri enzimi debbono accorciare nella digestione).
Sono considerati carboidrati semplici e di rapido assorbimento quelli del miele o dello zucchero (saccarosio) con cui dolcifichiamo il caffè, quelli della frutta o delle spremute.

L'indice glicemico segnala con quale rapidità l'organismo metabolizza un alimento, basato su una scala in cui il glucosio puro ha un valore di 100.
Gli alimenti con un indice alto (come il pane e i cereali che si consumano a colazione) vengono digeriti più alla svelta e fanno sentire prima la sensazione di fame, mentre quelli con indice più basso bruciano lentamente e provocano un più duraturo senso di sazietà .
Inoltre aggiungendo fibre a ogni pasto (verdure), si rallenterà la risposta glicemica dell'organismo.
Gli alimenti con un indice glicemico alto in pratica fanno produrre all'organismo più insulina; questo ormone toglie di mezzo gli zuccheri dal sangue facendoli entrare nelle cellule e riduce la lipolisi, provocando una minore disponibilità di acidi grassi liberi: l'abbassamento della glicemia crea la sensazione di fame.
Quindi la cosa ideale sarebbe mangiare carboidrati complessi, che sono spesso quelli con indice glicemico più basso, per non rischiare una precoce insorgenza della sensazione di fame.
Il fruttosio contenuto nella frutta provoca una risposta insulinica molto bassa, non solo non riduce il livello degli acidi grassi circolanti, ma anzi ne favorisce l'utilizzazione, risparmiando così una parte delle scorte muscolari di zuccheri, rappresentate dal glicogeno.
In passato, molti sportivi utilizzavano una dieta dissociata per incrementare le scorte di glicogeno muscolare nel giorno della gara: dopo un allenamento massimale, in grado di eliminare le scorte di glicogeno muscolare, seguivano tre giorni di dieta solo grassi e proteine ed altri tre di assunzione solo di carboidrati.

Testi e articoli tratti da My Personal Trainer.

<p style="display: none;"><cite><a href="http://www.my-personaltrainer.it/sport/alimentazione-sport.html">Alimentazione corretta dello sportivo</a></cite> da http://www.my-personaltrainer.it/sport/alimentazione-sport.html</p>

DOMENICA 22 FEBBRAIO OPEN DAY FIVEFINGERS

Ricordo che 

DOMENICA 22 FEBBRAIO 2015 

presso la palestra JOY CLUB 
a San Vendemiano (TV)

 ci sarà l'OPEN DAY con

 VIBRAM FIVEFINGERS


PROVATE PER VOI...FIVEFINGERS




Articolo tratto da ActionMagazine

Provate per voi: le Vibram Fivefingers

In America il barefooting (cioè la corsa a piedi nudi) sta spopolando. Meglio, però, affrontarla con le Vibram Fivefingers: scarpe a 5 dita che si calzano come guanti.
Sarò sicuramente un tipo poco avventuroso, ma a me le novità hanno sempre suscitato una certa diffidenza: nel caso delle Vibram Fivefingers, poi, con quella strana forma e le dita in bella vista, il mio atteggiamento sconfinava nello scetticismo. Così, quando ho avuto l’occasione di partecipare a una “prova guidata” insieme ai componenti del Tricotraco Team (il gruppetto informale di runner capitanati da Giovanni Storti), mi sono presentata nel negozio milanese di via Raffaello Sanzio con un atteggiamento tra il curioso e il perplesso.
E lì ho scoperto un sacco di cose: la prima, e fondamentale, è che queste – più che scarpe – sono una vera e propria filosofia. Non a caso la “prova su strada” è stata preceduta da una lezione teorica con elementi di anatomia, antropologia, sociologia, storia dello sport e via di seguito. Perché queste calzature rientrano a pieno titolo nel mondo del barefooting, la corsa a piedi nudi (o quasi) che sta facendo messe di proseliti negli Stati Uniti. Un tecnica che, a quanto pare, regala una quantità di vantaggi (minori traumi, assetto più naturale, miglioramento delle capacità priopercettive); noi del Tricotraco lo sappiamo bene, perché vantiamo nelle nostre file “Robi lo Scalzo” Nardini, tra i primi in Italia ad appassionarsi al barefooting, ad approfondirne le tematiche e a sperimentarlo nella pratica.
Insomma, le Fivefingers sono un modo di correre tutto diverso, nell’appoggio del piede, nella postura delle gambe e del busto, nella lunghezza della falcata: tanto è vero che il consiglio è quello di iniziare a utilizzarle gradualmente, alternandole alle scarpe tradizionali e ascoltando molto attentamente le reazioni del proprio fisico. Insomma, quasi un altro mondo.
Ciò non significa, però, che non si possano godere già dalla prima prova: superato l’impatto con la difficoltà di indossarle (non è mica come dirlo, infilare ogni dito del piede in una diversa taschina!!), il modo di correre si modifica istintivamente, e dopo qualche centinaio di metri il passo si fa più elastico, leggero e “rotondo”; e si affronta allegramente non solo l’asfalto del marciapiede, ma anche lo sterrato e la ghiaia dei giardinetti, godendo di sensazioni inaspettate: proprio come quando, da bambini, si giocava a piedi nudi. Insomma, ho dovuto arrendermi al fatto che questa novità mi piace: al di là di tutte le valenze tecniche, è un modo di correre che mette allegria.
P.S.: Ho dovuto ricredermi anche sull’estetica, quando ho visto il modello in paillettes dorate. Meravigliose. Già  le vedo abbinate al mio tubino nero.
Scheda tecnica:
Le Vibram Fivefingers sono disponibili in una grande varietà di modelli per il running, il trail, la palestra e gli sport acquatici.

sabato 14 febbraio 2015

A San Valentino...ulteriori ribassi!!!!!



Vieni a trovarci in negozio.
Abbiamo fatto ulteriori ribassi per il  Tuo regalo "Speciale"



Buon San valentino a tutti

venerdì 13 febbraio 2015

ANCHE QUI..KARPOS C'E'!!!....BRAVE AZZURRE:-)


AI MONDIALI, ORO PER GIULIA COMPAGNONI E PER ANDREA PRANDI NELLA PROVA INDIVIDUALE.


Oro per Giulia Compagnoni e per Andrea Prandi nella prova Individuale. Ai Mondiali di Verbier anche due argenti con Davide Magnini e Alba De Silvestro e due bronzi con Davide Gusmeroli e Giulia Murada.
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A Verbier, martedì mattina, nella quinta giornata dei Mondiali di Scialpinismo, è andata in scena la gara Individuale riservata alle categorie Junior e Cadetti. A dimostrazione dell’altissimo livello del settore giovanile azzurro sono state conquistate delle medaglie in ogni categoria, sia Junior sia Cadetti. La nazionale di scialpinismo vestita da Karpos ha portato nel medagliere due ori, due argenti e due bronzi. Quando mancano solo due gare (Team Race e Staffetta) alla chiusura dei Mondiali l’Italia è in vetta alla speciale classifica per nazioni con 6 ori, 11 argenti e 9 bronzi. Dietro all’Italia ci sono la Svizzera e la Francia.
Nella prova Individuale Junior e Cadetti si sono viste delle prestazioni di spessore, tutti i giovani hanno gareggiato in modo intelligente e leale.

I ragazzi della categoria Junior sono partiti alle ore 9 da Bruson, per loro tre salite e tre discese per un dislivello positivo di circa 1400 metri. L’azzurro Davide Magnini inizialmente ha provato a stare nella scia di Rémi Bonnet, al termine della prima salita i due battistrada sono arrivati al cambio d’assetto insieme. Anche la successiva discesa non ha portato a grossi cambiamenti, ma lo svizzero nella seconda salita, ha aumentato il ritmo staccando Magnini. Magini non demorde, continua a tenere nel mirino il compagno di fuga, ma il ritmo dello svizzero è impressionante. Magnini tiene a vista Bonnet, nelle discese prova il tutto per tutto, ma l’oro è veramente difficile da conquistare.
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Bonnet ha corso in solitudine per tutta la seconda parte di gara andando a tagliare il traguardo con il tempo di 1:20’33’’, Magnini nell’ultima discesa lascia correre gli sci e ferma il cronometro in 1:21’15’’. In terza posizione si classifica il francese Swann Juillaguet. Da segnalare anche l’ottima prestazione di Valentino Bacca che chiude al quarto posto. Nicolò Canclini e Pietro Canclini sono rispettivamente tredicesimo e quattordicesimo.
Nella gara al femminile Giulia Compagnoni conquista un altro oro davanti alla compagna di squadra Alba De Silvestro. La Compagnoni, il percorso rispetto ai ragazzi era leggermente più corto, ha chiuso con il tempo di 1:20’35’’. La De Silvestro ha tagliato il traguardo in 1:22’27’’. Lena Bonnel completa la formazione del podio con 1:25’07’’. L’azzurra Erica Rodigari è quarta.
Per l’Italia arrivano soddisfazioni anche dalla categoria Cadetti con l’oro di Andrea Prandi e il bronzo di Davide Gusmeroli. In seconda posizione si è classificato lo svizzero Julien Ançay. Stefano Confortola è ottavo.
Tra le ragazze Giulia Murada conquista la medaglia di bronzo mentre Melanie Ploner è quarta. La gara è stata vinta dalla francese Justine Tonso, mentre terza è Fanny Meynet-Cordonneir. Giorgia Felicetti è ottava.
Mercoledì mattina torneranno i pista i Senior con la prova a squadre, l’Italia schiererà al via Damiano Lenzi-Matteo Eydallin, Manfred Reichegger-Lorenzo Holzknecht e Pietro Lanfranchi-Filippo Barazzuol. Tra le donne Elena Nicolini sarà in squadra con Katia Tomatis.